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RIPARTENZA CAMPIONATI DI ECCELLENZA SI DECIDERA' NEL PROSSIMO CONSIGLIO FEDERALE ?

CORRIERE ADRIATICO«Sarebbe utile sapere dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio perché la richiesta di rilevanza nazionale per l’Eccellenza inviata al Coni (prerogativa fondamentale per riprendere gli allenamenti tradizionali senza incappare nelle restrizioni dell’attuale Dpcm, ndr) sia arrivata ieri e non l’8 febbraio come previsto. Bonariamente, sforzandoci di dare una spiegazione, possiamo ipotizzare che si sia trattato di una svista dal momento che erano concentrati sulle elezioni per il presidente federale ma la motivazione reggerebbe molto poco». E’ di polemica per ciò che è accaduto negli ultimi giorni, ancor prima che di ottimismo per il nuovo spiraglio sulla ripresa del campionato di Eccellenza, la reazione del vicepresidente dell’Anconitana Robert Egidi manifestata nell’intervento di ieri sera su Radio Tua nel corso di Punto biancorosso: «Siamo nel 2021 è inconcepibile credere a delle mancate comunicazioni tra le parti. Mi sembra che l’iniziativa della Figc – condivisa dal Coni in tarda serata con una nota ufficiale – sia stata seguente ai richiami del pomeriggio da parte della Lega nazionale dilettanti e del Coni». E ancora: «Bisogna arrivare al 5 marzo avendo iniziato gli allenamenti, altrimenti si andrà troppo per le lunghe in termini di format. Speriamo di avere delle certezze su cui programmare perché non è facile».
Una settimana per decidere
Secondo Egidi, quindi, l’unica possibilità è quella di arrivare a concreti passi avanti nell’arco di sette giorni, consapevoli che il tempo perso è stato davvero tanto: «Oltre non si può andare, chiediamo la chiarezza di capire. Non servono più le dichiarazioni di facciata, se si prende l’impegno di far ripartire l’Eccellenza bisogna farlo nel migliore dei modi. Sarebbe gravissimo prendere in giro tesserati e dirigenti, non dimentichiamoci che molti calciatori in queste categorie vivono di calcio e necessitano di garanzie ben precise. Quotidianamente, quando si parla di mercato, riscontriamo queste situazioni». Poi, sugli allenamenti ancora interrotti dal 25 ottobre scorso e che, con la pronuncia favorevole del Coni, potrebbero riprendere già immediatamente dopo il Consiglio federale: «Oggi avremmo dovuto parlare della ripresa delle sessioni tradizionali d’allenamento in seguito alla rilevanza nazionale attribuita dal Coni all’Eccellenza. Gli argomenti dovevano essere quelli legati al campo, allo stato di forma, al format e al protocollo sanitario. Le squadre hanno bisogno di allenarsi, sono ferme da parecchio tempo e le stesse società devono avere basi certe su cui poter programmare. Così è impossibile, sfido chiunque ad elaborare una programmazione o provare a fare mercato in queste condizioni d’incertezza».
Ora che succederà?
Arrivata ieri sera la condivisione del Coni sulla rilevanza nazionale, la Figc dovrà ora riunirsi in Consiglio federale nei primi giorni di marzo, probabilmente lunedì 1/3. In quell’occasione, a seguito dei contatti con Governo e Cts, dovrà essere stilato un protocollo sanitario con relative risorse da destinare ai club e dovranno essere risolti i quesiti inviati dalla Lnd circa la possibilità del blocco delle retrocessioni e della possibilità di non prendere parte al campionato senza perdere la categoria in virtù di problematiche di natura economica. Dovrà, di fatto, riavviare l’attività. In sostanza, in cinque giorni bisognerà recuperarne circa il quintuplo per alimentare la fiamma di speranza che i tesserati di tutta Italia dell’Eccellenza continuano a nutrire nonostante le varie mazzate. In tutto questo l’auspicio è che le squadre possano tornare, intanto, ad allenarsi. Non ci si poteva pensare prima? Viene lecitamente da chiederselo. 
Peppe Gallozzi
Corriere Adriatico