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GIORNATE "CALDE" IN CASA ANCONITANA: DRAPPI PRO GIOCATORI E 3 MESI DI INIBIZIONE AL PRESIDENTE

Anconitana striscione Mastronunzio e LoriIeri mattina negli snodi principali della città, sono comparsi degli striscioni firmati Curva Nord Ancona. Tutti a favore dell’attaccante Salvatore Mastronunzio e del portiere Gianclaudio Lori che, secondo alcune indiscrezioni circolate, non rientrerebbero più nel progetto tecnico della società. Va spiegato però, che non è stata presa ancora nessuna decisione definitiva in merito, dato che le posizioni dei due giocatori, così come quella del resto della rosa della scorsa stagione (fatta eccezione per  Visciano), saranno esaminate nei prossimi giorni dallo staff. Tutto dipenderà poi da come andrà il confronto diretto con i dirigenti Bartoloni, Santinelli e Morra, ed al quale parteciperà sicuramente anche il neo mister Ciampelli. I colloqui con i giocatori facenti parte la rosa della passata stagione inizieranno infatti la prossima settimana, dato che fino al 30 giugno i medesimi sono tutti ancora legati all’Anconitana. Tornando ai drappi: gli Ultras hanno precisato di non voler entrare in scelte tecniche o in conflitto con la proprietà. Sollecitati dalla piazza , tenevano moltissimo a far sapere il loro punto di vista nei confronti di ragazzi che stimano e che hanno sempre onorato la maglia nelle categorie in cui sono stati chiamati a lottare per i colori. Sarebbero dunque felici di rivederli ancora in campo anche in Eccellenza. Se non dovesse andare così, ne prenderanno atto. Nel clima rovente di questi giorni il sodalizio ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito. Il vicepresidente Robert Egidi si è soffermato sulla notizia dell’inibizione di tre mesi e dieci giorni inflitta dalla Corte sportiva d’appello territoriale a Stefano Marconi e al team manager Damiano Morra, in merito alla presenza in panchina del vice di Nocera, Luca Bocchino. <Aveva assicurato di essersi cancellato dall'albo del settore tecnico per poter figurare come dirigente – ha detto- ci siamo fidati sulla parola perché per noi la parola o una stretta di mano vale più di una firma. Inoltre non ha seguito le nostre indicazioni quando al termine del riscaldamento prepartita con il Mondolfo sarebbe dovuto uscire dal capo per recarsi in tribuna. Invece, d'accordo con Nocera, non solo non si è allontanato, ma è rimasto anche seduto in panchina, dando indicazioni alla squadra quando l'allenatore principale è stato espulso. Bocchino non poteva essere in panchina, essendoci già un altro dirigente>.
Paolo Papili
Radio TUA